L’Ekipe Orizzonte espugna Dunaujvaros, vincendo 10-13 il match d’andata dei quarti di finale di Coppa Campioni di pallanuoto femminile.
È stata una vera e propria battaglia di nervi, con le catanesi vittoriose in rimonta sulle ungheresi con una grande prova di cuore.
Il primo tempo ha visto le padrone di casa cominciare in modo aggressivo, ma le rossazzurre sono state brave a ribaltare le due reti subìte nelle battute iniziali, chiudendo la frazione sul 2-3 a proprio favore. Il secondo parziale si è aperto in modo identico al precedente, con le ungheresi immediatamente a segno due volte e le etnee in gol in altrettante occasioni, concludendosi però 6-2 per il Dunaujvaros. La reazione dell’Ekipe Orizzonte è arrivata nel terzo tempo, vinto 1-4 da Capitan Garibotti e compagne, che hanno poi completato la rimonta con un ottima quarta frazione di gara, conquistata ancora per 1-4.
Roberta Bianconi è stata la top-scorer del match con quattro gol, mentre Rosaria Aiello è andata a segno tre volte.
Due reti per Arianna Garibotti, una ciascuno per Carolina Ioannou, Valeria Palmieri, Sabrina Van der Sloot ed Isabella Riccioli.
Questo il commento post-partita del coach dell’Ekipe Orizzonte, che ha elogiato il carattere delle proprie giocatrici: “Sono molto orgogliosa delle mie ragazze – ha detto Martina Miceli – , perché hanno avuto una reazione da grande squadra. Abbiamo ripreso una partita difficile contro un ottimo avversario, in una piscina caldissima. L’abbiamo ripresa per i capelli, perché eravamo sotto di tre, concludendo con un ampio margine, che ci fa ben sperare per il ritorno, anche se dovremo avere un approccio diverso. Avevamo preparato bene questa sfida, pensando a tutte le cose che non avremmo dovuto fare. Invece le abbiamo fatte tutte e per due tempi abbiamo giocato come volevano loro. Probabilmente abbiamo avuto un approccio troppo molle, forzando anche cose inutili, permettendogli l’uno contro uno, tiri da cinque metri e diversi contropiede, ma anche le conclusioni di chi avremmo dovuto limitare, non prestando la giusta attenzione alle loro giocatrici più pericolose. Mi sono arrabbiata molto, a maggior ragione perché giocando con tranquillità e con la testa facevamo bene le cose. Adesso però ribadisco ancora una volta che sono molto orgogliosa delle mie giocatrici, perché recuperare una partita come questa, in un campo come questo, è molto importante. Spero che al ritorno si faccia tesoro di questa partita, così come dobbiamo fare lo stesso per sfide come quella di campionato pareggiata in casa della Roma o quella sempre in Coppa Campioni persa contro il Padova. Ci sono state partite nelle quali abbiamo sbagliato proprio l’approccio, è stata quindi una questione di testa perché ci siamo disunite e non abbiamo più dialogato tra di noi. Quando succede questo siamo pessime, mentre oggi dopo ci siamo ritrovate e sono molto contenta per questo. Non è detto però che succeda contro altri avversari, quindi dobbiamo prevenire certe cose, imparando da queste sfide, perché ormai non possiamo più permetterci di sbagliare. Sottolineo nuovamente che da adesso saranno tutte finali sia in campionato che in Coppa, dunque da adesso ci concentreremo subito sulla partita di Cosenza, perché andremo a giocare su un campo molto difficile e loro di sicuro non ci regaleranno nulla. Poi testa al tour de force, perché affronteremo la Roma, tre giorni dopo il Padova e subito dopo ci sarà il ritorno contro il Dunaujvaros, quindi sarà un cammino davvero pesante”.
Il match di ritorno dei quarti di finale di Coppa Campioni tra Ekipe Orizzonte e Dunaujvaros si giocherà sabato 17 marzo a Catania.

Fonte: orizzontepallanuoto.com

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